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6/1/2010 6:31:01 PM
'Hndrangheta...
I Cavalieri Spagnoli...
Ciao amiche ed amici...
vorrei porvi un semplice quesito: si può, secondo voi, tentare di fare una ricostruzione storica di un evento, di una realtà che stiamo piano piano scoprendo ricorrendo alle favole, alle leggende?
La risposta, a mio parere, può essere paradossalmente positiva se nel nostro caso si studiano i riscontri avuti nell'immaginario mafioso la favola più famosa riferita alle imprese di "Osso", "Mastrosso" e "Carcagnosso".
Ma chi erano questi personaggi con tali nomi?
Osso, Mastrosso e Carcagnosso erano tre mitici "Cavalieri Spagnoli" appartenenti ad una società segreta di Toledo, chiamata "Guarduna"!
I tre sarebbero giunti in Italia intorno al 1412, in fuga dalla madrepatria per aver lavato nel sangue il disonore recato ad una sorella.
Si narra che raggiunsero l'isola di Favignana e vi rimasero per circa 29 lunghissimi anni.
In quel posto, in silenzio e lavorando quasi sotterraneamente approntarono le regoli sociali della più grande organizzazione mafiosa del mondo.
Quando riemersero ed uscirono allo scoperto Osso si recò in Sicilia e fondò "Cosa Nostra"; Mastrosso si trasferì in Campania ove nacque la "Camorra" mentre Carcagnosso, valicato lo stretto di Messina, si fermò in Calabria dando vita alla 'Ndrangheta.
Secondo un rituale riportato da Luigi Farina, storico e scrittore, Osso rappresenta...Gesù Cristo, Mastrosso... San Michele Arcangelo e Carcagnosso ...San Pietro.
Secondo altre fonti Osso sarebbe stato protetto da ...San Giorgio, Mastrosso dalla...Madonna mentre Carcagnosso da...San Michele Arcangelo e dall'...Arcangelo Gabriele.
Favola certo ma, credetemi, di notevolissima importanza per la costruzione della cultura religiosa e dell'ideologia 'Ndranghetista.
Leggenda colma e traboccante di riferimenti e legata a fortissimi elementi simbolici: rimanda alla Spagna come paese fondante di tutte e tre le organizzazioni mafiose,accredita nobili origini ai suoi appartenenti, richiama il concetto sacro di "Onore, Famiglia, segretezza e rispetto delle regole".
C'è anche un riferimento alla vita carceraria dal momento che Favignana era un'importante sede penitenziaria.
In ultimo ma di rilevante importanza la straordinaria mescolanza tra "il Sacro ed il Profano"!
I "Cavalieri Spagnoli" si aggrapparono alla Chiesa Cattolica, ai suoi Santi e Madonne al fine di ottenere forza ed autorevolezza nel dettare il loro sistema di vita.
A presto.
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Pensieri e parole
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5/23/2010 11:16:35 AM
L'handrangheta...
Cotinuiamo nel nostro percorso......
Ciao Amici,
dopo l'utlima puntata non vi sarà difficile intuire l'enorme fatica nel mondo dei vari osservatori per capire l'accaduto nel corso della strage di Duisburg.
Sei giovani, appartenenti ad 'Ndrine contrapposte, uccisi come cani e per giunta fuori dai loro confini nazionali.
Con questo non si vuole dichiarare che l''Ndrangheta non avesse già colpito al di fuori del nostro paese: basti ricordare i due omicidi "eccellenti" eseguiti in Australia nel 1977 e ne 1989: assassinii ..."di rango"!
Molti studiosi iniziarono, con il passare degli anni, ad abbinare alla struttura criminale la capacità, in una moderna contraddizione, di accoppiare faide ancestrali e selvagge a straordinarie capacità manageriali nel mondo del traffico di sistanze stupefacenti e di armi in tutto il mondo.
La 'Ndrangheta, va ricordato, nasce nell'estremo limbo della penisola, regione povera ed attraversata da catene montuose come il Pollino, la Sila e le Serre nonché l'Aspromonte.
Terre molto ospitali per i briganti le prime e per gli 'Hndranghetisti le seconde.
Montagne che sempre hanno costituito un grande, enorme ostacolo fisico allo sviluppo di ogni attività di scambio, commerciale, di spostamento e quindi al naturale, auspicato e conseguente sviluppo economico della regione.
Pur tuttavia agli inizi di questo nuovo millennio l'organizzazione mafiosa è quella rivelatasi come la più potente nel campo del traffico della droga e la più stabilmente radicata nelle regioni del centro - nord Italia oltre che in numerosi paesi stranieri nel mondo.
In questa realtà è opportuno sottolineare la presenza e la capacità operativa di numerose 'Hndrine, di queste famiglie mafiose, che a partire dagli anni '30 si radicarono in nazioni opposte nell'emisfero: Canada ed Australia.
La causa e la natura di queste vere e proprie migrazioni criminali sono da ricercarsi in molteplici fattori: in un primo tempo si mossero al seguito di vari flussi migratori ordinari ma in seguito il tutto avvenne dopo una precisa scelta di politica mafiosa creando dal nulla nei paesi ospitanti numerose basi d'appoggio.
Come un virus mortale, con massima velocità...la malattia prese a manifestarsi dopo essersi ben impiantata, a sua completa insaputa, nel corpo ospitante.
E' importante sottolineare come i vertici dell'organizzazione, a totale differenza dei capi di Cosa Nostra e della Camorra, mai, e va rimarcato " il MAI"con decisione, hanno amato i riflettori.
Il re?
Il silenzio!!!
La cronaca?
Esclusivamente per efferati fatti di sangue!
Questo non perché non vi siano stati capi di vitale importanza e grande carisma: Mommo Piromalli, Domenico Tripodo di Sambatello, Paolo De Stefano di Reggio Calabria, Antoni Macrì di Siderno, Giuseppe Nirta di San Luca e via discorrendo fino ai giorni nostri.
Tuttavia bisogna ammettere che da sempre, almeno fino a poco tempo addietro, l'organizzazione era da tutti ritenuta una sorta di filiazione della Mafia Siciliana, folkloristica, truce, violenta, sanguinaria come ha ben evidenziato nella stagione dei sequestri di persona a scopo di estorsione.
Invece, una lettura più attenta...forse più onesta dimostra come , ad es. i sequestri, fossero attività e strategie della struttura criminale certamente mirate a soddisfare il lato economico ma poste in essere sicuramente per aumentare l'influenza criminale nelle regioni del centro - nord.
Insomma la realtà criminale nazionale doveva ben intendere che l'Hndrangheta, scesa in campo, rivendicava un suo chiaro e ben preciso ruolo: dai briganti...ai manager.
Alla prossima...cari amici.
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Pensieri e parole
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4/23/2010 7:36:29 AM
'Ndrangheta.
La 'Ndrangheta...questa grande sconosciuta.
Salve amici...
come abbiamo già avuto modo di sottolineare questa feroce organizzazione criminale di stampo mafioso ha "faticato" molto prima di essere inquadrata, scoperta, studiata e raccontata nella giusta e dovuta attenzione.
L'antico termine di 'Ndranghita è stato poi con il passare del tempo italianizzato e finalmente riportato nella forse giusta e moderna accezione: 'Ndrangheta.
Non si può nascondere a coloro che si avvicinano al problema per farne la sua conoscenza che trascorsero secoli di totale e colpevole indifferenza sia da parte degli intellettuali sia dei dirigenti, pubblici e privati, che se dapprima negavano con forza ma anche con grande scetticismo la sua esistenza poi in realtà convivano con la stessa nel più completo, rigoroso rispetto delle regole impartite dall'organizzazione.
Vi fu chi la considerò una società di " mutuo soccorso", si pensò che fosse l'espressione più marcata ed evidente del "ribellismo" e del sottosviluppo calabrese considerandola anche come il prodotto di ingiustizie secolari.
I primi, tra gli appartenenti alla Onorata Società, a considerarsi "Vittime" furono i capi delle 'ndrine dell'Aspromonte e della Locride.
In un articolo del 1906 il giudice Filastò descrisse l'esistenza nel campo della vita sociale di una rete di "protezione" composta da "gente per bene, da galantuomini" che proteggevano i mafiosi di turno, potenti ed al comando, per non affermare direzione,dell'esistenza quotidiana, ricavandone in cambio partita enormi e concreti vantaggi lucrosi e personali.
Insomma, per dirla breve, i galantuomini garantivano dinanzi alla giustizia "l'onestà degli amici, degli appartenenti all'Onorata Società".
A tutto ciò occorre aggiungere e mai dimenticare l'intricatissima rete di parentele che diveniva di importanza vitale nel curare gli interessi elettorali: carica politica elettiva, potere politico ed economico quindi...?
Intervento della malavita, posti di massima potenza assicurati!
Da chi?
Risposta ovvia e banale: dal potente intervento della malavita cui intorno si venivano ad intrecciare enormi interessi finalizzati allo sfruttamento, al mantenimento dello status quo, a guadagni certi e puliti...alla luce del sole.
Ma...chi voleva parlare di 'Ndrangheta faceva molta fatica a suo rischio e pericolo.
Nel 1976 lo scrittore Gambino provocatoriamente i in un capitolo di un suo libro si chiedeva:" La 'Ndrangheta...è mafia?".
Accaddero anche fatti sconcertanti e tristi da raccontare: gli abbagli delle Forze dell'Ordine.
L'11 agosto 1960 il Comando Carabinieri di Palmi scrisse in un rapporto ufficiale che "la 'Ndrangheta, intesa come associazione di stampo mafioso, da tempo non esisteva più nel territorio di loro competenza."!!!
Che cosa pensare, dire o meglio fare ...caro lettore...
Alla prossima puntata.
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Pensieri e parole
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4/5/2010 9:19:35 AM
'Ndrangheta.
Continuiamo la nostra avanzata nello studio del mondo 'Ndranghetoso.
Pare opportuno rimarcare che ai tempi di Alvaro il termine 'Ndrangheta non era neanche usato.
E' sufficiente ricordare che nella seconda metà dell'800 i magistrati competenti per territorio processando per vari capi d'accusa i criminali non sapevano come chiamarli ed allora ricorrevano alle definizioni più svariate: " mafia...maffia...camorra...": tutte parole già in uso in Sicilia e Campania.
Talvolta le organizzazioni calabresi erano anche appellate come appartenenti alla "Onorata Società".
Il 27 febbraio 1927 nel corso di un processo contro 90 imputati originari di Santo Stefano e Podargoni, paesi in provincia di Reggio Calabria, il giudice li definì come appartenenti alla " Montalbano famiglia Onorata".
Fino al 1961 fu proprio questa la definizione più usata e quindi conosciuta: " La famiglia Montalbano o Onorata Società".
Ritroviamo questo vocabolo anche nel 1973 in un romanzo di Saverio Montalto dal titolo " La famiglia Montalbano".
Ai primi del '900 molti scrittori usarono anche la parola "Picciotteria".
Nel 1955 il già noto Alvaro chiamò l'organizzazione: " Fibbia".
Ma la vera svolta avvenne come ricordato proprio nel 1961 quando nella rivista "Cronache meridionali" un articolo di Antonio Piccolo uscì titolato:"La 'Ndranghita in Calabria".
L'anno successivo il suo esempio fu seguito da Guido lo Schiavo in uno studio molto attento ed articolato: "100 anni di mafia e di 'Ndrangheta".
Da quel momento il termine venne sempre più ufficialmente impiegato anche se talvolta si ricorreva spesso alla parola storicamente chiave: "Mafia".
Nel 1977 la parola ''Ndrangheta vide la luce un saggio del Guarasci, noto narratore calabrese e presidente della neonata Regione Calabria, dal titolo "La mafia in Calabria".
Il riportare queste notizie non è casuale ma sta a significare che solo in epoche relativamente recenti l'alone di mistero, la capacità di nascondersi, di mimetizzarsi, di non apparire della 'Ndrangheta venivano uniformemente affrontati.
Già...: 'Ndrangheta!
Volendo ricercare una spiegazione nobile della parola, della sua etimologia si può affermare che detto nome di origine greca deriva da " andrangathos", parola contratta di altri due termini: "Anèr - Andròs" ...Uomo e "Aghatòs"...Bellezza.
Quindi: uomo valoroso e coraggioso appartenente ad una società di "Uomini d'Onore"!
Esiste anche una spiegazione popolare e meno onorifica di questa organizzazione criminale che si rifà al ritornello del battito delle mani durante la tarantella: "...e...'ndranghete e...'ndrà..."!
Alla prossima...
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Pensieri e parole
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4/3/2010 6:55:04 AM
Pasqua 2010.
Un pensiero...
Cari amiche e amici.
a voi che mi seguite e visitate il sito auguro con tutto il cuore di trascorrere una felice e serena Santa Pasqua.
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Nativi Americani
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3/30/2010 6:25:00 AM
Il futuro...
Ecco amici su cosa mi sto concentrando...
Il mio primo desiderio è quello di poter accontentare quanti di voi scrivendomi mi hanno richiesto ove reperire i miei lavori.
Ad essere sincero devo dirvi che il mio primo libro, meglio definirlo memoria dossier dal titolo "NOCS: il caso Belardinelli" al momento è irrecuperabile.
Il secondo, il vincitore di numerosi premi letterari, "Il sequestro" , lo si può richiedere direttamente in Mondadori.
"Corioni" sta per essere pubblicato da altra casa editrice considerato il tradimento-truffa della Edizioni di Latta.
L'ultima fatica, tutt'ora in trattativa, "Mission freedom: il caso De Megni" mi auguro che in tempi brevi vedrà la luce.
Cmq cari amici come si è soliti dire nella nostra amata Italia..."fatta la legge...trovato l'inganno..."!
Sono in serrate trattative con un formidabile esperto informatico per poter riuscire ad inserire nel mio sito tutte le mie opere, scaricabili oppure richiedendo a prezzo simbolico il Dvd.
Volendo anche quello accompagnato da una mia lettura...
Così forse potrete anche riconoscermi vocalmente.
Non appena avrò altre notizie ve le comunicherò in tempo reale.
E poi...al momento giusto vi parlerò di una grande sorpresa...
Ciao a tutti...
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Progetti
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3/30/2010 6:09:09 AM
'Ndrangheta
Innegabile dire o meglio sottolineare quante siete accattivanti nelle vostre e-mail.
Bene così: proseguiamo il viaggio.
Risulta molto arduo e complicato il cercare di definire la 'Ndrangheta.
Indubbiamente parliamo di una organizzazione di stampo mafioso simile a Cosa Nostra siciliana ed alla Camorra campana ma al contempo profondamente diversa dalle stesse.
N'drangheta: un'associazione segreta fondata, come le altre, sull'omertà, che parla con il "silenzio", con gli sfregi o con la simbologia degli animali sgozzati, degli alberi tagliati, o dei negozi e delle auto incendiate.
Questi si rivelano, si presentano come "messaggi" di norma anticipatori delle fasi esecutive, delle azioni, delle repressioni e degli omicidi.
Una società che non ha statuti scritti, che non conserva mai alcun verbale delle riunioni e di conseguenza delle decisioni assunte.
Una organizzazione che sa ben frequentare ed imporsi ai politici, ai potenti di turno, al mondo economico e che incide sulla vita della sua gente generando una propria cultura, "quella dell'appartenenza", anche non avendo scuole o università.
Il mattone base della 'Ndrangheta si basa sul "concetto d'onore" strettamente, intimamente legato ed invasivo per la popolazione al "controllo del territorio".
Altri due sono i concetti fondamentali ed inseparabili: "la famiglia" sia essa mafiosa oppure naturale.
Nei primi anni dell'800 si assiste nella nostra nazione ad un serio mutamento del mondo della criminalità ma è necessario, per meglio capire il fenomeno, tornare indietro nel tempo.
Bisogna cercare di comprendere il come, il perché ed il dove sia nata la più potente organizzazione criminale dei giorni nostri in particolare legata al mondo ormai più che globalizzato del c.d. narco traffico ed il tutto anche per intendere e decifrare le peculiari diversità da Cosa Nostra e dalla Camorra.
A metà '800 l ' Ndrangheta era diffusa soltanto nelle zone meridionali della regione ed in particolare nel reggino - l'Antica Calabria Ulteriore - ed in comuni importanti quali Nicastro ( odierna La Mezia Terme ) e Monteleone ( Vibo Valentia ).
Negli anni inesorabilmente inarrestabile si assiste ad una costante espansione ed a una risalita verso il nord : una precisa e completa infiltrazione sul territorio e sulla vita della sua gente.
Al fine di centrare il problema è indispensabile non solo riferirsi al mondo criminale ma osservare, analizzandola, la storia riferita alla vita politica, all'economia, alla formazione del personale appartenente alla classe dirigente, alle furibonde, interminabili e feroci lotte familiare nei vari comuni per assumerne il controllo.
In pieno '800 erano già perfettamente funzionanti i brogli elettorali, il clientelismo la faceva da padrone con l'ossessiva ricerca della vittoria nelle elezioni comunali.
Per riuscire a fare tutto ciò occorre studiarne anche il folklore, la religiosità e perché no...le favole tipo quella di Osso, Mastrosso e Carcagnosso.
Alla prossima.
Vittorio.
Postato da Vittorio Paganini - argomento Pensieri e parole
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